Il Pd, il caso Napoli e le conseguenze surreali dell’eterodirezione di Saviano
Beh, ce lo ricordiamo tutti quel pomeriggio lì, no? E’ il 27 gennaio, il Pd ha da poco smesso di festeggiare a Napoli lo “strepitoso” successo delle primarie, la solenne commissione di garanzia del partito ha appena cominciato a esaminare con attenzione le immagini dei cinesi immortalati la domenica precedente in fila di fronte ai gazebo democratici e mentre Pier Luigi Bersani tenta eroicamente di districarsi in mezzo alle centinaia di vivaci dichiarazioni relative alle denunce di presunti imbrogli napoletani ecco che dai microfoni di Repubblica tv arriva Roberto Saviano a suggerire al Pd la giusta strada per uscire da questo mezzo delirio.
20 AGO 20

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della destra” e “Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter.
E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.
